Guarda quella

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Tlic. Tlic. Til. Tlic.
– Hai visto quella?
– Eh?
– Quella
Tlic. Tlic. Tlic.
Il ragazzo con la giacca a quadri che si è appena accomodato, si gira.
La osserva schifato.
La donna grassa ha lo sguardo ottuso, il labbro leporino e tremante.
Occupa tutto il sedile come fosse un principe regnante.
Tra le mani una sorta di tenaglia.
Tlic. Tlic. Tlic.
– Ma dai – risponde a bassa voce il tizio togliendo la giacca e sistemandosi la cravatta gialla. – Si sta tagliando le unghie.– Si.
L’altro, ha i capelli sparati in aria e gli occhiali squadrati di un damerino. Una mano davanti alla bocca.
– E’ da Varese che le taglia… che schifo.
Tlic. Tlic. Tlic. Tlic.
Cravatta gialla soffoca una esclamazione.
– E quello davanti non dice nulla?!
Tlic. Tlic. Tlic.
– Ma tanto dorme.
Tlic. Tlic. Tlic.
– Guardaguardaguarda come saltano.
Tlic. Tlic.tlic.
– Ma che schifo!
– Si, guarda. Se ci fosse il controllore glielo direi.
– Eh si. Veramente.
Tlic. Tlic. Tlic.
La donna si ferma un attimo. Osserva i residui dispersi e sparsi. Sbadiglia. Poi, con un gesto lungo della mano, spazza via tutto verso quello che dorme.
– Guardaguardaguarda.
Capello lungo è sbigottito.
– Tipregoguardaguarda.
L’altro batte la mano sulla gamba, alza la voce : – Dai però.  Non si può.  Che schifo!!!
Nel treno suburbano casca all’improvviso un silenzio di tomba. Come se quell’esclamazione avesse aspirato tutto il cicaleccio intorno.
Tutti si girano ad osservare cravatta gialla.
Si gira il sovrano accomodato.
Si sveglia e si gira quello che ha le unghie addosso.
Cravatta gialla arrossisce.
Un colpo di tosse. Testa bassa.
Prossima fermata Vanzago.
Il treno recupera i soliti rumori. Il continuo chiacchiericcio.
L’uomo appena sveglio non si accorge di essere disseminato di artigli. Resti umani dell’untuosa sovrana dei sedili.
Guarda fuori.
Vanzago.
Sbadiglia e si addormenta.
Tlic. Tlic.  Tlic.  Tlic.
Tutto scorre nuovamente in una pellicola impolverata.
Tlic. Tlic. Tlic. Tlic.
Battuta da una catapulta di grinfie morte.
Cravatta gialla guarda capello lungo.
– Gliel’ho detta eh?
– Eh si…
Tlic. Tlic. Tlic.  Tlic.
– Ma dì, hai visto il Milan?
Tlic. Tlic. Tlic.
– Che figura di merda.
– Eh si…
Tlic . Tlic. Tlic.

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One thought on “Guarda quella

  1. Cos’è? L’inizio di un film dell’orrore o la “semplice” denuncia di un orrore quotidiano e annessa vigliaccheria diffusa? In ogni caso complimenti vivissimi allo scrittore : magistrale! Che continui e ne faccia almeno in racconto breve?

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