Che in Italia (in cuffia: Doves – Firesuite)

“Penso che qualche volta ci faranno provare” dice tirando su il naso. “Ieri l’ho cantata alla lezione con Alex”
“Sempre Alicia Keys?” 
“Sì. Non mi ricordo mai il titolo.”
“Un classico. Come è andata?”
“Che mi ero messa d’accordo con le altre ed abbiamo rischiato di steccare. Soprattutto nel ritornello quando arriva al bridge.”
Gorgheggia un motivetto in un vagone pieno di gente che si volta più per curiosità  che per la voce.
L’altra, un palo di rame, annuisce. “Ah sì. Capita anche alle mie amiche di steccare. Oggi canti ancora?”
“No. Devo studiare per un esame. Anche se certe volte ho paura di aver fatto la scelta sbagliata.”
“E perché ?” chiede la pertica di malachite sporgendosi pericolosamente in avanti. La voce sciropposa e melliflua.
“Per gli esami. Per gli sbocchi. Mah… non so.”
“Per cosi poco? Mavvadaisù. Se ti puo consolare il mio amico ha scelto cinese e giapponese come me. Cinese 1 è passato, giapponese 2 non è passato ed allora ha fatto spagnolo. Ma si è già stufato ed adesso vuol far russo. Magari poi si iscrive ad architettura. Faitéchetipo.”
“Incredibile.”
“Proprio. Ma io son diversa. Se decido di fare una cosa la faccio. Chessóquellochevoglio. E, senti, non mi ricordo, tu cos’ è che fai?”
Si guardano. L’una con l’occhio dentro l’occhio dell’altra.
Una delle iridi tentenna. La pupilla scivola un istante e si ricompone. È un attimo
“Io faccio il DAMS.”
“Ah bello. Cinema, arte…” risponde un po schifata stangadirame. “Una mia amica ha fatto il DAMS. Adesso è a Helsinki”
“Fantastico!”
“Eccertocheèfantastico. Un po’ancheculosevuoi, dai. In Europa. Altro che Italia. Con ‘sti politici di merda. E tu dov’è che vorresti andare? Non qui, spero.”
“A dire il vero non lo so.”
In quella risposta provvisoria le trema un po la voce. 
L’altra, la stanga ramata, è decisamente una donna più sicura. Capelli rossi. Vaporosi. Testa scaltra.
“Inghilterra?” chiede.
“Nooo, Inghilterra no.”
“Perché?”
L’introversa titubante ci pensa. Striscia il dorso della mano sul naso, che la rinite, guarda, che palle! “Non mi scompiffera, non lo so perché.”
La pertica annuisce, pare comprendere i segreti del mondo e, perché no, di quella sinusite stagionale improvvisa.
“Ed allora scartiamo Inghilterra ma anche Francia. Che la Francia, a parte la cultura…”  
“Sì, sì. Via Inghilterra e Francia” risponde in un sorriso imbronciato l’altra.
Ma stangadirame non ha terminato. Volesse il cielo.
“Bisogna andare nel nord Europa” dice.
“Beh”, è la replica giudiziosa quasi convinta, “Inghilterra, è nord Europa”
“Sì. Vabbhé. Ma dicevo nord nel senso nordfreddofreddo, che c’entra?”
“Aah…”
“Appunto, come la mia amica che ha fatto il DAMS.Chehaavutounculo. Magari poi ti do i contatti.”
“Quella che è andata ad Helsinki?”
“Sì. Proprio.”
“E cosa fa lì adesso?”
“La cameriera.”
“Ah.”
La pupilla cade. L’iride è ormai spenta.
Prossima fermata… Bologna centrale.
‘Embhe, che vuoi. Che in Italia avrebbe fatto la Madonnara.D’altronde, il DAMS…”

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