Dovessi. Potessi (in cuffia : AM2PM – my feelin’ – unique2rhythm remix)

Corrono. Entrano. Trafelati si siedono.
“Questo” (affanno) “deve essere” (affanno) “il diretto.”
“Forse” (dispnea) “il Treviglio?”
“Vabbhé, chiminchiasenefotte. Sono le sette. È presto.” (Respiro lungo di sosta) “Andiamo al Duomo e facciamo colazione lì.”
“No.”
L’occhio iniettato di sangue, insiste come la pioggia.
“Dai non fare il barbone facciamo a tempo.”
“No, è uno sbatti!”
“Sei il solito barbone.”
“Non è per i soldi”
“Sevvabbhé” sbuffa, si gratta insistentemente la faccia. “E per cosa è? Dì. Per cosa?”
“Oh. Tipo! Mica sei mia madre.”
“See. Che se lo sarei stato, vedi”
Se lo Sarei
Tutto il treno si gira. Si flette. Inginocchiato, sussurra.
Se fossi. Se fossi. Se fossi. Se fossi.
Dieci. Cento. Mille teste.
Se fossi. Lo sanno anche i vetri.
“Che se lo saresti stato, cosa? Eh? Cosa?”
Merda! In due è troppo difficile. Insormontabile.
“Vabbhéminchia. Con te non si può parlare.”
Già. Appunto.
Con nessuno dei due si dovrebbe.
O si dovesse?

AM2PM – my feelin’ (unique2rhythm remix)

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